Sagre e festività

Nel passato le feste avevano maggiore importanza, erano un vero e proprio evento sociale, tanto che si usava confezionare un vestito nuovo per l’occasione. La patrona del paese “Sant’Anna” si festeggia ancor oggi il 26 luglio, una tradizione popolare che si ripete da più di trecento anni, per continuare con la domenica, il lunedì e il martedì successivi il giorno della santa patrona. Nel nuovo Calendario Liturgico, da alcuni anni ormai, al nome di Sant’Anna è stato aggiunto il nome di San Gioacchino, una volta festeggiati separatamente, adesso invece la memoria liturgica riunisce di nuovo la Santa Coppia dei genitori di Maria.

Anticamente di primo mattino, i festeggiamenti religiosi iniziavano con la messa solenne seguita poi dalla processione, in testa la croce e i candelieri portati dai chierichetti, seguivano le donne, i vari gruppi religiosi capeggiati ognuno dal proprio stendardo che li rappresentava, quindi quattro persone alternandosi con altre quattro su una portantina finemente lavorata laccata di bianco con finiture dorate, era portata l’Immagine lignea della Madonna, portato da altre quattro persone, che alternativamente si avvicendavano nel lungo tragitto, seguiva il trono, anche questo era riccamente intagliato e completamente dorato, su cui era seduta l’Immagine di Sant’Anna nell’atteggiamento, dal libro aperto, d’insegnare le sacre scritture a Maria Bambina. Il corteo era seguito dalle torce, il celebrante che portava le reliquie di Sant’Anna, gli uomini ed infine l’immancabile banda musicale, molto spesso quella di Castagnaro. Il corteo percorreva la via principale del paese, dalla chiesa al Palazzo Rosso e ritorno. Per l’occasione si facevano paramenti, si raccoglieva l’edera nella campagna da mettere alle porte, si facevano fiori di carta e bandierine da porre lungo il percorso per onorare il passaggio della Santa.

La stessa sagra, anticamente, con i suoi diversi momenti celebrativi, è un teatro che scopre l’arcaica drammaturgia dei riti agrari, accanto all’invenzione del canto, la gara con giochi di piazza (cuccagna, corsa con le carriole, con i sacchi, ecc.); uno spettacolo creato con la spontaneità della gente, la presenza dei banchetti, le luci multicolori e i fuochi artificiali.

Ancor oggi le funzioni religiose, per l’antica devozione a Sant’Anna, sono frequentate anche da persone dei paesi vicini e la chiesa per questi giorni sembra diventare un santuario. Al lunedì ci sono SS. Messe ad ogni ora per tutta la mattinata, il martedì, come da antica tradizione, la benedizione ai bambini, non solo della parrocchia ma anche delle vicine comunità.

I tradizionali festeggiamenti nel centro del paese sono stati adeguati alle normative dei giorni nostri e gestiti dal Comitato Festeggiamenti di Boschi Sant’Anna che, con la collaborazione di un folto gruppo di persone volonterose, tra cui bravissimi giovani camerieri gestiscono uno stand gastronomico, invidiato persino dalle Pro Loco e le Associazioni dei Comuni vicini. Le giornate della sagra sono ricche di manifestazioni culturali sportive con serate d’intrattenimento. Il lunedì, la “Fiera di Sant’Anna”, e presso lo stand gastronomico è possibile degustare le specialità tipiche locali. Il martedì, come da antica tradizione ha mezzanotte, terminano i festeggiamenti con un favoloso e sempre più attraente spettacolo pirotecnico.
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