COMUNE DI FONTE

Comunità religiose

Chiesa: Chiesa Parrocchiale Onè

Parrocchia
Parrocchia Beata Vergine Maria del Monte Carmelo
Indirizzo
Orari d'apertura
08/10 feriali
Telefono
0423949236
Prete
Fabiano Saverio o.m.i.
Recapito telefonico
0423949236
Descrizione della chiesa
CRONISTORIA DEL SANTUARIO DELLA B. V. MARIA DEL M. CARMELO (chiesa parrocchiale di Oné) ONE', frazione del comune di Fonte,deriva dalla parola dialettale "onera"(ontano),una pianta che cresceva lungo i numerosi corsi d' acqua, poiché il luogo era piuttosto paludoso. L'albero era di poco valore, ma leggero e adatto alla lavorazione a mano per gli zoccoli di legno, calzature normali fino a 50 anni fa'. In questa località, chiamata Villa plana, nel 1600 la nobile famiglia dei Conti Badoer di Venezia vi costruì la sua villa di campagna (1'attuale casa delle suore di M.B.) e vi eresse anche una chiesetta dedicata alla Madonna del Carmina. Era un oratorio che poteva contenere una quarantina di persone ed era situato alla destra del portone di entrata della villa, lungo l'attuale strada statale. Poiché la campagna di Oné si popolava sempre di più, essendo la chiesa parrocchiale lontana, la famiglia Badoer, verso la metà del 1700 diede il permesso ai villici della zona di partecipare alla messa festiva nel proprio oratorio. L'ultima superstite della famiglia Badoer, la contessa Marianna, verso il 1870 donò la villa al parente Mons.Pederico M. Zinelli, allora vescovo di Treviso. Morto Mons. Zinelli, sua sorella Elena nel 1881 cedette la proprietà della villa Badoer con il terreno adiacente a Mons. Giovanni Battista Mander, ex-segretario particolare di Mons. Zinelli. Mons. Mander cominciò a frequentare la zona e resosi conto del bisogno religioso della gente (0né contava allora sulle 400 persone), cominciò a venire, di sabato, per celebrare la messa nella chiesetta della villa. Prima della presa di possesso di mons. Mander l'oratorio era curato dal parroco di Fonte che assicurava una messa ogni domenica e curava il catechismo. Lo stesso parroco aveva scritto al vescovo che la chiesetta era piccola per la popolazione e aveva bisogno di riparazioni. Mons.Mander, accogliendo le richieste della popolazione e avendo delle possibilità economiche, nel gennaio del 1886 iniziò la costruzione della nuova chiesa. La gente del luogo si prestò con generosità per la manovalanza. L'arciprete di Fonte, mons. Giuseppe Stocco, benedisse la prima pietra. La nuova chiesa fu costruita a sinistra, vicino al vecchio oratorio,sul pendio della collina. Mons. Mander, dietro delega del vescovo, benedisse la nuova chiesa il 20 gennaio 1889:"Io G.B. Mander, delegato di mons.vescovo, col presente decreto ho benedetto l'Oratorio dedicato alla Madonna del Suffragio nel giorno 20 gennaio 1889...". L'architetto fu E. Zardo, il direttore dei lavori M. Stefano Pacco, 1'impresa di Dal Bello detto Munarotto. La costruzione costò 70.000 lire, senza contare il lavoro gratuito della popolazione. Il vecchio oratorio fu demolito. Di questa chiesetta si conserva il quadro dell'altare, che rappresenta la Madonna che appare a S. Simone Stok e gli consegna lo scapolare e un angelo indica il monte Carmelo.. La statua della Madonna dell'altare maggiore della nuova chiesa fatta venire da Napoli, raffigurava la Madonna del suffragio mentre scende nel purgatorio accompagnata da due angeli, per liberare le anime. Era fatta di cartapesta ed è andata distrutta. Nel febbraio de1893 fu fondata la confraternita della Madonna del Carmine. L’ altare maggiore fu eretto nel 1896 con i resti dei marmi della tomba del papa Pio X. I due altari laterali sono un piccolo capolavoro di cemento e pietruzze, molto ben lavorati. La chiesa venne decorata con gusto ed eleganza. Per dare maggior lustro alla sua Oné, mons. Mander volle erigere in ricordo del XIX secolo ormai passato, un monumento a Cristo Redentore nella piazza di Oné. L'opera fu benedetta l'11 luglio 1901. Tra il 1905 e il 1908 sorsero alcuni contrasti tra il parroco di Fonte e mons. Mander. Il primo voleva la Chiesa sotto la sua giurisdizione, mentre il Mander cercava con tutti i mezzi di far fiorire quello che lui chiamava "II santuario della Madonna del Suffragio". Fu un periodo doloroso, con fatti incresciosi che hanno lasciato ancor oggi degli strascichi. Durante la guerra libica mo

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Feriali 9.00 sab.

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